Osservatorio ESG

Lunedì, 10 Aprile, 2017

GLOBAL REPORTING, LA MAPPA DELLE INFORMAZIONI ESG

Il Global Reporting Initiative (GRI) nel documento “Making headway in Europe” evidenzia come le aziende possono utilizzare le linee guida G4 per raccogliere le informazioni che vengono richieste dalla Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.

Il GRI indica che le linee guida G4 già includono tutti gli aspetti contemplati dalla direttiva europea e possono essere quindi considerate da parte delle aziende uno strumento utile nella fase di impostazione della dichiarazione non finanziaria e due sono i temi principali condivisi tra la direttiva europea e le linee guida G4.

  • Il primo è il concetto della materialità. La direttiva impone alle imprese di “fornire adeguate informazioni in relazione a tematiche che si distinguono essere le più idonee per comprendere i principali rischi dai quali possono derivare gravi impatti, insieme a quelli che già si sono materializzati”.
    Le organizzazioni sono quindi incoraggiate a comunicare esclusivamente informazioni su temi ritenuti fondamentali al fine di raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione per la sostenibilità e a gestire i suoi impatti sull’ambiente e sulla società.
    Il concetto di materialità consente di individuare le tematiche della sostenibilità che vengono trattate dalle linee guida G4 e sono indicate con il termine “Aspects” le quali hanno una rilevanza tale da dover essere comunicate e riflettono i più significativi impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione; o di fatto sono tali da influenzare le valutazioni e le decisioni degli stakeholder.
  • Un altro importante tema condiviso è la consapevolezza degli impatti diretti ed indiretti. “Il rigore di tali impatti deve essere giudicato in base alla loro importanza. I rischi di effetti negativi possono derivare da proprie attività di impresa o possono essere imputabili alle sue operazioni, ai suoi prodotti, servizi e relazioni commerciali, inclusa la sua catena di fornitura e subappalto”.

Seguendo le modalità di collegamento indicate dal GRI tra le linee guida G4 con la richiesta di informazioni indicate dalla Direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo viene di seguito ipotizzato il legame con quelle richieste dal D.Lgs. 254/2016 presentato nell’Osservatorio ESG di Aiaf del 12 Gennaio 2017.  

 

La Dichiarazione di carattere non finanziario in merito a cinque differenti ambiti tematici di applicazione deve contenere almeno la seguente tipologia di informazioni:

 

 

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”