Osservatorio ESG

Lunedì, 3 Aprile, 2017

ANCHE L'UNICEF PUNTA SULLA FINANZA INNOVATIVA ESG

UNICEF Italia ritiene che gli investitori, attraverso la promozione di strategie di investimento responsabile, possano promuovere e supportare lo sviluppo di comportamenti virtuosi da parte delle aziende generando un impatto positivo per la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti in tutto il mondo.
Alla Finanza Innovativa è stato riservato l’SRI Breakfast “L’UNICEF e la finanza innovativa: investire nei bambini per garantire un ritorno sociale” organizzato dal Forum per La Finanza Sostenibile in data 28 Marzo 2017 presso la propria sede a Milano. 
All’incontro assieme ad Unicef hanno partecipato UBI Pramerica SGR e ECPI Group e di seguito viene riportata una sintesi degli interventi che sono stati fatti.

Saluti istituzionali

  • Maurizio Agazzi - Presidente del Forum per la Finanza Sostenibile. E’ facile avere un atteggiamento empatico nel nostro paese e prestare attenzione ai diritti dei minori ed è importante continuare un dialogo con una proposta di investimento che promuove le buone pratiche e contestualmente genera un rendimento positivo e non solo le iniziative di charity, la finanza deve essere sostenibile ed è quindi interessante considerare anche opportunità di investimento innovative.
    La finanza etica da un approccio di esclusione negativa si sta ora orientando verso un approccio che limita i rischi e consente di cogliere delle opportunità. L’esclusione è comunque una sconfitta ed in ambito climatico si parla di disinvestimento e di decarbonizzazione.
    La liquidabilità di un investimento è un tema che deve essere affrontato comunque in un orizzonte temporale di lungo termine.

Quando le performance finanziarie incontrano quelle sociali

  • Arianna De Leo - Responsabile Filantropia Strategica Unicef Italia. Il trend del mondo SRI è in crescita e deve uscire dalla nicchia e diventare mainstream.
    Da settanta anni Unicef guarda il mondo con gli occhi di un bambino per capire quali sono i suoi bisogni e dare migliori risposte. Il suo track record è misurato dai contributi che vengono dati in oltre centonovanta paesi e territori nei quali viene promossa la tutela dei diritti dei minori con la costruzione di scuole, ospedali e l’attenzione ai minori non accompagnati.
    Con riferimento alla tutela dei diritti dei minori le attività di Unicef sono finalizzata a garantire ad ogni bambino la salute, l’educazione, la protezione, le pari opportunità e l’ambiente e tutto questo genera la forza del brand di Unicef.
    I fondi raccolti da Unicef derivano da privati mentre i contributi dati dai governi non sono obbligatori e vengono destinati per il 92% direttamente a finanziare i progetti e per l’8% a sostenere i costi di struttura.
    Tre indicatori ritenuti fondamentali da parte di Unicef sono quelli che riguardano:
    • Povertà: il trend è in diminuzione e un programma di cash transfer realizzato a Panama ha consentito di ridurre del 16% il lavoro minorile tra i bambini autoctoni ed ha fatto registrare un aumento dell’8% dell’iscrizione alla scuola degli stessi. Aumentando l’istruzione si promuove un impatto positivo per la società in tutti i settori.
    • Istruzione: A livello globale il numero di bambini in età scolare (primaria) fuori dal circuito scolastico è diminuito, passando da 106 milioni nel 1999 a 58 milioni nel 2012. L’istruzione non si perde ed è il modo migliore per aumentare il numero dei bambini che frequentano una scuola e si hanno degli impatti importanti anche per l’economica con standard di qualità dell’istruzione ed un adeguato numero di insegnanti. Secondo stime di Unicef nei paesi a reddito medio-basso se tutti i bambini/e nati/e oggi potessero essere istruiti a un livello base di lettura, scrittura e calcolo, si assisterebbe, nel corso della loro vita, a un aumento del PIL di 13 volte.
    • Riduzione della mortalità infantile: Sta diminuendo e l’arresto della crescita a causa della malnutrizione è associato a una riduzione dell’1,4% della produttività

Alleandosi con il modo della finanza Unicef ritiene che questi risultati si possono moltiplicare e quindi il suo sforzo è quello di fare sistema con altri soggetti attraverso alleanze e partenariati.
Il quadro di riferimento degli investimenti SRI definito da Unicef include la Convention on the Right of the Child,  i Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, i Principle for Responsible Investment (PRI), il Children’s Right and Business Atlas realizzato in collaborazione con il Global Child Forum ed il Children’s Rights and Business Principles.
Gli investimenti SRI sono in costante crescita, il tema piace ed esistono già molti studi che testimoniano anche performance positive per gli investimenti responsabili e con riferimento al tema della finanza innovativa sono stati presentati tre casi:

  1. Eleva Fundation, riceve il 9,9% dei profitti da Eleva Capital – investment manager – e, in collaborazione con Unicef UK, seleziona i progetti di investimento all’interno del Children’s Emergency Fund e del Portfolio Projects e ne valuta l’impatto.
  2. Power of nutrition, società di investitori che sostiene programmi ad alto impatto nei paesi maggiormente colpiti da situazioni di crisi alimentare. Membri del board: UBS, World Bank, Unicef, il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito.
  3. The Bridge Fund, è uno strumento innovativo di impact investment creato per rispondere alle lacune temporanee tra l’impegno di un donatore e le necessità di disponibilità economica dell’Unicef in caso di emergenza. Dalla sua creazione, nel 2013, il Fondo ha effettuato 27 transazioni per un totale di 108 milioni di dollari.

La finanza innovativa per Unicef: Per l’Unicef la Finanza innovativa ha come obiettivo la creazione di nuovi modelli di finanziamento per lo sviluppo (come investimenti responsabili, green e cool bond, fondi di emergenza) per garantire il rispetto e la tutela dei diritti dei minori e rappresenta un possibile strumento per generare nuovi meccanismi di raccolta fondi per sostenere i programmi a livello internazionale ma anche una sfida nella relazione con il mondo finanziario con l’obiettivo di creare partnership che siano sempre più win-win e orientate al risultato misurandone l’impatto.Si riescono a mobilitare maggiori risorse senza chiedere ulteriori donazioni e tra i prodotti realizzati vi è quello di UBI banca UBI SICAV SOCIAL 4 FUTURE a supporto del progetto Youth and Innovation (Libano) che ha generato un SROI pari al 2,50%.
La società ECPI Group, con il supporto tecnico dell’Unicef, ha invece costruito l’indice ECPI Children’s Rights Leaders Index che è un prodotto finanziario che coniuga diverse strategie di investimenti: best in class, esclusioni, inclusioni, convenzioni internazionali e investimenti tematici.
Slide presentate - L’UNICEF e la finanza innovativa. Investire nei bambini per garantire un ritorno sociale

Tavola rotonda

Moderatore: Francesco Bicciato, Segretario Generale Forum per la Finanza Sostenibili

  • Marco Passafiume Alfieri. Vice-Direttore Generale UBI Pramerica SGR. Social 4 Future è un prodotto in cui una gestione sociale viene abbinata con una iniziativa concreta, la società e l’ambiente sono considerati come uno stakeholder e per misurare i risultati si utilizza l’indicatore del Social Return on Investment ( SROI). Agli investitori interessa non perdere e dimostrano una maggiore resilienza senza dover rinunciare alle performance, la diversificazione occupa un posto molto importante. Si deve investire in competenze interne dedicate a nuovi parametri ESG.

I fondi comuni di investimento aperti investono solo in società quotate ed hanno una serie di attività e comportamenti che rispettano i parametri ESG e devono essere liquidabili al contrario dei fondi chiusi che non hanno un obbligo di liquidità.

  • Michele Calcaterra Borri. Amministratore Delegato ECPI Group. ECPI è un index providers che costruisce indici ESG tematici. Per il tema dell’infanzia è stato verificato che esiste un universo investibile che rispetta i requisiti minimi della diversificazione di un portafoglio, le aziende oggetto di investimento devono rispettare elevati parametri ESG e con le loro attività generare impatti positivi che rispettano i criteri di Unicef.
    Un rating ESG è una attività di risk management volta alla riduzione dei rischi e porta a benefici per gli investitori in quanto esclude molte società che possono essere a rischio di default. Gli asset manager si informano e vogliono capire meglio anche gli aspetti ambientali, sociali e la corporate governance.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”